Il primo pranava non si scorda mai

gruppo di persone che cantano l'om

La prima volta

Hai deciso finalmente di iscriverti al tuo primo corso di yoga. Hai comprato anche un ottimo tappetino per corredare i tuoi buoni propositi. Inizia la lezione. Ti siedi, come tutti, a gambe incrociate, con gli occhi chiusi e… Le persone accanto a te iniziano a emettere qualcosa tra un ululato e un lamento:

“OOOOOOOOOOOOMMMMMMMMMM”

Ti domandi e vorresti domandare “perchè?”, ma ti imbarazza troppo formulare la domanda. Così, per le volte successive, decidi semplicemente che ululerai anche tu, oppure farai finta di cadere in una profonda trance e ignorerai quella parte.

Un suono primordiale

L’AUM o pranava è considerato il mantra primordiale, il suono sacro da cui, secondo la filosofia yogica e induista, è nato l’intero universo. È il suono della vibrazione cosmica.

Per prima cosa quindi cantare l’AUM simboleggia il desiderio di connettersi con la consapevolezza suprema (Brahman) e con la coscienza universale di cui siamo parte.

A-U-M

C’è poi un profondo significato simbolico nelle lettere che compongono l’invocazione AUM (più il silenzio finale). Questi suoni (e non-suoni) rappresentano gli stati di coscienza attraverso i quali vuole condurci la pratica, nonchè le tre divinità (trimurti) centrali dello yoga e dell’induismo e la forza creatrice Brahman.

  • A (Ah): Rappresenta la Creazione (o lo stato di veglia – Jagrat). Della trimurti rappresenta Brahma.

  • U (Uu): Rappresenta la Conservazione (o lo stato di sogno – Swapna). Rappresenta la divinità Vishnu .

  • M (Mmm): Rappresenta la Dissoluzione/Trasformazione (o lo stato di sonno profondo – Sushupti). Rappresenta Shiva, il distruttore.

  • Il Silenzio finale: Rappresenta il quarto stato (Turiya), lo stato trascendentale, la pura consapevolezza che è oltre la dualità. Rappresenta Brahman, la forza creatrice originaria.

I benefici fisici

E se praticate yoga solo perchè vi piace uscire dalla classe un po’ più dritti e tonici, beh, sappiate che il pranava ha anche benefici fisici.
Le vibrazioni prodotte dal canto aiutano a calmare la mente e a ridurre lo stress e l’ansia. Questa attività infatti rafforza il midollo spinale e la digestione tramite la stimolazione del nervo vago.
Il suono Om crea vibrazioni che si propagano nel corpo, stimolando la respirazione, rilassando i muscoli e migliorando il sistema nervoso.
Tutto ciò prepara sia la mente che il corpo a una pratica yoga più profonda e consapevole.​

Il secondo OM non si scorda mai

…ma può essere anche il terzo, il quarto o il millesimo. Praticare dopo aver intonato il pranava, può essere un’esperienza nuova. Perchè quel suono ci ricorda il motivo profondo per cui siamo sul tappetino e allora anche tutto ciò che viene dopo ha un senso e un’energia diversa.

Approfondimenti
I Veda, Mantramanjari di Raimon Panikkar
L’essenza degli Yoga Sutra, B.K.S. Iyengar
Pubblicazione del National Institute of Heath degli Stati Uniti sui benefici del pranava

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