Ode to the muscle of the soul

Un vero e proprio motore

È nascosto nel profondo, ma sostiene ogni nostro passo. Invisibile, eppure decisivo: un custode silenzioso del nostro equilibrio, fisico e mentale.

Parliamo di un muscolo timido e ben nascosto, di cui quasi mai abbiamo percezione: lo psoas (o iliopsoas). È l’unico muscolo che collega la colonna vertebrale alle gambe, situato in profondità, al centro del nostro corpo.

È il primo, fondamentale motore del nostro sviluppo motorio: senza lo psoas non avremmo imparato a stare seduti da bambini, né muoveremmo un passo da adulti. È grazie al suo sviluppo e alla sua attivazione se, intorno ai sei mesi, impariamo a metterci a sedere. Sempre lui mantiene stabile il bacino quando stiamo in piedi. Ed è il principale flessore dell’anca, grazie al quale camminiamo, corriamo e portiamo le ginocchia al petto.

Oltre la meccanica

Tutto qui, insomma? No, ovviamente.
Lo psoas è chiamato il muscolo dell’anima per la sua stretta relazione con il sistema nervoso e con il diaframma, il principale muscolo della respirazione.

È collegato al sistema nervoso simpatico, responsabile della risposta fight or flight. Per la sua funzione nella deambulazione, quando siamo stressati, ansiosi o impauriti, il corpo rilascia adrenalina e lo psoas tende a contrarsi come meccanismo di difesa (per prepararsi a fuggire o rannicchiarsi). Se la minaccia diventa costante, come nello stress cronico, il muscolo resta in tensione.

Inoltre, essendo in stretto contatto con organi come reni e intestino, la sua rigidità può influire sulla digestione e sulla circolazione.

Prendersi cura dell’anima

Prendersi cura di questo muscolo, con pratiche come lo yoga o esercizi di stretching mirati, porta benefici che vanno oltre la semplice funzione muscoloscheletrica.

Mantenere lo psoas forte e rilassato è fondamentale per:

  • migliorare la postura e la fluidità dei movimenti del bacino;

  • agevolare la respirazione, grazie alla sua connessione con il diaframma;

  • ridurre lo stress fisico ed emotivo, favorendo stabilità e centratura;

  • aumentare l’energia vitale, permettendole di fluire meglio in tutto il corpo.

Prendersi cura dello psoas significa prendersi cura di sé. Quando si rilassa lui, anche l’anima trova spazio per respirare.

Una curiosità

Un piccolo dettaglio affascinante, che racconta molto di noi esseri umani:
il gruppo muscolare dell’ileopsoas è composto dal muscolo iliaco, dal grande psoas e dal piccolo psoas. Tuttavia, solo il 60% della popolazione mondiale possiede quest’ultimo.

Approfondimenti
The Psoas Book di Liz Koch
Psoas. Il ponte tra corpo e mente di Marcello Chiapponi

Vuoi leggere qualcos’altro?

Ora vuoi