Stress is nice, isn't it?

Io soffro lo stress

Alzati, preparati e fai colazione in fretta e furia, sali in macchina, arriva in ufficio, lavora 8 ore almeno, vai a fare la spesa, vai in palestra, o, perchè no, a fare yoga, torna a casa, cucina, pianifica le vacanze, dormi se ci riesci.

Non so voi, ma io mi sono sentito stressato solo a scrivere questa sfilza di attività.

Eppure… eppure non sempre lo stress è negativo.

Cosa è “lo stress”

I primi a usare il termine stress furono gli ingegneri, per indicare per descrivere la deformazione di un materiale sotto l’effetto di una forza esterna. 

Entrò in ambito medico solo negli anni ’30 quando fu usato per definire “la risposta non specifica dell’organismo a una richiesta di cambiamento.”

Alla luce di questa definizione, si può dire che il nostro corpo è sottoposto a stress ogni singolo istante della nostra vita. Cambi di temperatura? Stress. Mantenere l’equilibrio? Stress. Sollevare un oggetto? Stress,

E cosa è “l’omeostasi”

Il nostro corpo infatti si è evoluto in modo da autoregolarsi per mantenere un ambiente interno stabile, nonostante le variazioni dell’ambiente esterno. Questa sua capacità è chiamata omeostasi.

Quando l’omeostasi viene perturbata, il corpo attiva una serie di risposte fisiologiche e comportamentali, mediate dal sistema nervoso, endocrino e immunitario, per ristabilire l’equilibrio.

Grazie Stress, anzi grazie Eustress

Lo stress può insomma  può fornirci l’energia e la spinta necessarie per affrontare una situazione. Senza di lui non potrebbe esserci crescita. Questo tipo di stress utile viene chiamato “eustress”.

Durante l’attività sportiva, per esempio, il corpo è sottoposto a stress che si manifesta con sintomi come aumento della frequenza cardiaca e della respirazione, tensione muscolare e produzione di ormoni come il cortisolo.

Anche quando pratichiamo le asana, il nostro corpo è sottoposto a stress. Lo stretching, per esempio, è uno dei tanti modi che usiamo per deformare  un materiale (il nostro corpo) sotto l’effetto di una forza esterna (spesso la gravità). Grazie a questo stress il nostro corpo può trasformarsi e diventare più sciolto.

Ma non prendiamoci il vizio

Insomma, il nostro corpo non è fatto per stare sempre fermo (anche se il cervello spesso la pensa diversamente!).
Ma neppure per vivere in allerta continua.
Troppo stress, troppo spesso, diventa distress: logora il fisico e la mente, come il tran tran frenetico di ogni giorno.

Lo scopo non è eliminarlo, ma imparare a riconoscerlo e a usarlo.
Lo yoga serve anche a questo: ci aiuta attraverso la consapevolezza, a riconoscere lo stress che abbiamo davanti e a rispondere nel modo più sano.

Approfondimenti

Stress: Eight Decades after Its Definition by Hans Selye: “Stress Is the Spice of Life” un paper di Rochette, Dogon, Vargely

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