
Se volete sapere come si fa ad arrivare all’illuminazione (samadhi), state chiedendo alla persona sbagliata. Per quanto mi riguarda, è un miraggio e anche piuttosto lontano. Certo, è un miraggio utile probabilmente, che ci invita a camminare nella direzione giusta, che però non ci toglierà dal samsara (ciclo delle rinascite) al primo, al secondo o al milionesimo tentativo.
Ad ogni modo, per quanto la meta finale sia la sempre la stessa, lo yoga non è un cammino unico per tutti. Ci sono più vie (marga) verso questa meta celestiale, che rispondono a propensioni e approcci diversi.
I quattro Yoga Marga principali, derivati dalla tradizione Vedica e in particolare i primi tre dalla Bhagavad Gita, sono
- Karma Yoga: Il Sentiero dell’Azione (निष्काम कर्म)
Si basa sull’assunto che l‘azione (Karma) è inevitabile e non intrisicamente negativa, ma che la sofferenza deriva dall’attaccamento ai risultati di tale azione.
Il Karma Yogi agisce con diligenza ed efficacia, ma rinuncia all’egoismo e all’aspettativa di ricompensa, trasformando così il lavoro in offerta.
Bhakti Yoga: Il Sentiero della Devozione (भक्ति)
Qui l’unione con il Supremo è raggiunta attraverso l’amore puro e incondizionato verso il Divino (Ishvara, Dio). Le pratiche includono il canto di inni (kirtan), la preghiera, il culto, la lettura di testi sacri e il ricordo costante del Divino.
- Jnana Yoga: Il Sentiero della Conoscenza (ज्ञान)
La sofferenza, per chi percorre questo sentiero, è causata dall’ignoranza (Avidya) della nostra vera natura (l’identità tra Atman e Brahman).
Il Jnana Yogi utilizza l’intelletto per distinguere (Viveka) ciò che è reale ed eterno (il Sé) da ciò che è illusorio e transitorio (il mondo, il corpo, la mente).
In questo marga è fondamentale lo studio dei testi sacri (come le Upanishad e la Bhagavad Gita), la riflessione (Manana) e la meditazione (Nididhyasana).
- Raja Yoga: Il Sentiero Regale (राज)
Per chi segue l’ashtanga yoga di Patanjali, la mente è la causa primaria della schiavitù o della liberazione. Il Raja Yoga fornisce un metodo sistematico per acquietare le fluttuazioni mentali (Chitta Vritti Nirodha) per realizzare il Sé.
A questo marga appartiene anche l’Hatha Yoga, che è visto come fase iniziale e preparatoria per avventurarsi nelle fasi più avanzate di questo cammino.
A Bhramara Yoga ci cimentiamo proprio in questa fase propedeutica, praticando asana e pranayama, che sono il terzo e il quarto “anga” dell’asthatanga yoga (che è complessivamente composto da otto “anga” ovvero arti.)
Approfondimenti:
Bhagavad Gita
Swami Vivekanand sui quattro yoga





